giovedì 4 dicembre 2008

Tina Modotti


Tina Modotti, di Pino Bertelli (NdA Press)
Sulla fotografia sovversiva. Dalla poetica della rivolta all'etica dell'utopia.
L’anarchico e la comunista: la penna sovversiva del fotografo Pino Bertelli incontra lo sguardo e la storia di una delle figure più enigmatiche e iconiche del comunismo e della fotografia mondiale. Un libro lungo una vita, quella dell’autore, e fortemente voluto dall’editore, che oltre a ricollocare il lavoro di Tina Modotti nel suo contesto, sovversivo, naturale, è un omaggio dovuto che colma una lacuna nella bibliografia ancora povera che l’Italia ha dedicato a questa importante artista rivoluzionaria.
Questo libro non è una biografia, né un romanzo, né una tesi accademica su Tina Modotti. È un pamphlet ereticale, un saggio irriverente, uno studio amoroso in forma di elogio, anche sulla filosofia politica, estetica e sovversiva di una donna libera, di un’artista straordinaria e di una rivoluzionaria di professione che, al di là di ogni tentazione celebrativa o di crocifissione, resta una protagonista della fotografia contemporanea e una delle figure più importanti e scomode del ‘900.
Introduzione di Maurizio Rebuzzini. Con oltre 40 fotografie di e per Tina Modotti.

mercoledì 29 ottobre 2008

Modotti vol.2 - Una donna del secolo breve



Modotti vol. 2 - Una protagonista del secolo breve, di A. De La Calle (001 Edizioni)
(Volume 2 di 2) L’esilio europeo di Tina Modotti: tra Berlino, Parigi, Mosca e la Spagna della guerra civile. L’ultima parte della graphic novel dedicata ad unmito italiano.Tina Modotti, fotografa e rivoluzionaria, artista militante, lascia il Messico diretta in Europa. A Berlino assiste ai primi passi del nazismo. Inviata a Mosca conoscerà la pericolosa vita di agente segreto del Comintern grazie al suo nuovo amante, Vittorio Vidali; vivrà l’affascinante ambiente culturale parigino e vedrà l’ascesa dei fascismi al potere. Il colpo di stato del generale Franco la sorprenderà in Spagna dove si farà chiamare María Ruiz, responsabile di Soccorso Rosso. Dopo la sconfi tta dei Repubblicani spagnoli, esilia in Messico per sfuggire dai processi che aspettano a Mosca chi ritorna dalla guerra di Spagna. Il Messico di Cárdenas, dei 50.000 profughi spagnoli, dell’assassinio di Trotsky, non le diede serenità. Morì sola, una notte, sul sedile posteriore di un taxi di Città del Messico. Modotti parla di questo e del perché Tina non scattò più nessuna fotografi a dopo che abbandonò Berlino nell’autunno del 1930. E anche del perché nel 1991, da Sotheby’s, si pagò il prezzo più alto della storia per una fotografi a. Era Rose, scattata da Tina nel 1925.

venerdì 8 agosto 2008

Doppio ritratto


Doppio ritratto, di Frida Kahlo e Diego Rivera (Ed. Nottetempo)
Il legame che ha unito Frida Kahlo e Diego Rivera è stato profondissimo e tormentato, e da questo ritratto incrociato emergono due preziosi profili artistici e due personalità straordinarie. Frida dipinge con passione il ritratto di Diego, che "si eleva con una forza sorprendente e, come nessun'altra pianta, fiorisce e dà frutti". Diego cede al fascino di diamante della pittura di Frida, cui dedica pagine di eccezionale intensità.

venerdì 20 giugno 2008

Que viva Tina!


Tina Modotti (Que viva Tina! + The Tiger's Coat) (Ripley's Home Video) € 14,99
La RHV presenta un dvd dedicato a Tina Modotti, emigrata italiana, attrice a hollywood, grande fotografa in Messico con il compagno Edgar Weston, misteriosa rivoluzionaria in Russia, Spagna e ancora in Messico dove muore misteriosamente in un taxi, di notte, all'età di 46 anni. Un personaggio affascinante, emblematico, che viene bene raccontato nel documentario di Silvano Castano "Que Viva Tina", prodotto dalla francese Canal + nel 1997. Castano ha fatto un gran lavoro di indagine, raccogliendo testimonianze di molte persone che hanno conosciuto la Modotti. Molte le foto ben inserite nel montaggio che riescono a dare la sensazione di un'epoca in veloce trasformazione. Solo nella parte finale, quella in cui Tina si trova a Mosca e poi in Spagna come compagna del temuto emissario stalianiano Vittorio Vidali, l'immagine si opacizza, perdiamo le tracce di Tina che riappare ogni tanto da poche foto occasionali. Nel complesso il dvd è un interessante strumento per conoscere la Modotti, ben bilanciato, ricco di spunti, anche se non sempre completo.
La RHV accompagna il documentario con una versione in 16 mm di "The Tiger's Coat" (Pelle di Tigre), il primo e unico film sopravvissuto interpretato dalla Modotti a Hollywood nel 1920. Da non perdere la quasi nascosta la galleria di foto su e della Modotti, ordinate per periodo, e il momento in cui ci si trova a diretto contatto con il lavoro della grande fotografa. Il suo stile deve tecnicamente, ovviamente a Edgar Weston, ma la composizione è assolutamente originale, nel modo in cui media temi estetici e sociali, simbologia e politica.

venerdì 6 giugno 2008

Tina Modotti e Frida Kahlo. Donne del '900


Tina Modotti e Frida Kahlo. Donne del '900
Un blog che raccoglie i migliori libri su Tina Modotti e Frida Kahlo, selezionati da NdA.
Buona lettura!

Modotti. Una donna del ventesimo secolo


Modotti. Una donna del ventesimo secolo, di A. De La Calle (001 Edizioni)
Una biografia ma anche un romanzo grafico. L’avventura di una donna che consacrò la vita all’arte e alla rivoluzione.La decade degli anni venti del secolo scorso riunì e diede impulso a buona parte della creatività artistica, politica e sociale che caratterizzò il resto del secolo. In quegli anni, a Città del Messico si incontrano alcuni dei personaggi che daranno luce, immagini, opere e passioni al mondo intero. Diego Rivera, Mayakowski, Bernard Traven, Edward Weston, John Dos Passos, Augusto Cesar Sandino, Alexandra Kollontai, Frida Kahlo… e Tina Modotti, l’emigrante italiana di San Francisco, la fotografa, la stella di Hollywood, del cinema muto, la modella di fotografi e pittori. L’amante di Weston, il padre della fotografia americana; del muralista Xavier Guerrero; di Julio Antonio Mella, fondatore del partito comunista di Cuba; del comandante Carlos del V° reggimento della guerra civile spagnola. Modotti, la militante comunista, la Mata Hari del Comintern, la combattente delle Brigate Internazionali in Spagna, l’amica di Pablo Neruda, Antonio Machado, Robert Capa e Hemingway.Una vita di avventura e sacrificio, di sangue e di romanticismo, di intrigo e morte. Tutto questo è Modotti, una delle graphic novel più emozionanti degli ultimi anni. Tina, una donna del ventesimo secolo, una figura quasi dimenticata che viene finalmente riscoperta. Introduzione di Paco Ignacio Taibo II. Imperdibile!

Frida Kahlo - Una biografia surreale


Frida Kahlo - Una biografia surreale, di M. Corona (Black Velvet)
Ristampa riveduta e aggiornata per l'agguerrita casa editrice Black Velvet della precedente edizione uscita per Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri e piacevole scoperta da ricercare e avere. Il volume di Marco Corona è tutto questo e anche di più. E’ la biografia a fumetti di Frida Kahlo, grandissima pittrice messicana del primo novecento e interprete sincera e carnale della sua terra e della sua anima. Con lo stile ironico e gradevolmente surreale che rimanda alla scena di illustratori della corrente Pop Surrealism in figure come Mark Ryden e Robert Williams, Marco Corona narra la storia della sfortunata pittrice, dagli inizi nell’esercizio della sua arte dovuti al gravissimo incidente che la costrinse a letto per parecchio tempo, al suo amore lacerante con Diego Rivera, altro gigante in tutti i sensi dell’arte messicana, passando per i suoi autoritratti riconducibili allo stile surrealista che frequentava assiduamente, plaudita dallo stesso vate André Breton che ne elogiava le opere, e che le permettevano di mostrare senza autocompiacimento ma con sincera e vera simpatia la sua sofferenza di essere umano e di artista volontariamente messo a nudo dall’esercizio della sua arte sul modello del suo corpo. E inoltre la sua militanza politica critica e non passiva che la porta ad una prima espulsione dal partito comunista e ad una successiva riammissione, con l'obbiettivo di votare la sua arte alla diffusione del comunismo nel mondo. Fino ad arrivare alla sua prima mostra personale nel suo Messico dove arriva con l’ambulanza, sopra il suo letto a baldacchino, impossibilitata a muoversi ma determinata ad essere presente nel giorno del suo trionfo e riconscimento a lungo dovuto. Un ritratto sincero e delicato, ironico e ottimamente disegnato per un volume, lo ribadiamo, da ricercare e avere.